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La segretaria la seguiva con gli occhi sbarrati. Era bastata
la premessa a sconvolgerla, ed ora non sapeva che espressione
assumere per evitare di contrariare la signora Krokner. -
Non capisco perché ha voluto che l'accompagnassi, -
farfugliò, controllando dal finestrino scuro dell'auto
dove fossero arrivate - ed ora mi sto preoccupando che non
le stia accadendo qualcosa di grave.
- Non mi è successo niente di particolarmente sconcertante,
- rispose con calma Rachele, sistemandosi la scollatura
della camicia - ma è arrivato il momento di prendermi
un periodo di vacanza dal lavoro e dalla vita.
- Questo l'ho capito... ma perché non si è
fatta accompagnare dal Dott. Piero invece che da me, non
vorrà prenotare un viaggio senza consultare suo marito?
- Ci sono molte faccende personali ed aziendali di cui
Piero è all'oscuro, inoltre tu lavori in azienda
da trent'anni ed hai dimostrato nel tempo di saper ben custodire
i segreti di famiglia. Mio padre di te si fidava ciecamente,
quindi credo di poterlo fare anch'io.
- Suo padre era un uomo... - provò a controbattere
timidamente - ed io, in fondo, non ho fatto che servirlo
con discrezione.
- E questo cosa significa, - reagì bruscamente Rachele
- ad un uomo tutto è permesso e ad una donna no?
Quanti anni hai Luisa... possibile che non hai mai trasgredito
una sola volta alle regole nella tua vita?
- Ne compio cinquantatré il mese venturo, signora
Krokner, - sospirò, chinando il capo - sono sposata
da venticinque anni e non conosco nemmeno il significato
della parola trasgredire. Lo stesso dovrebbe essere per
lei.
- Dunque mio padre poteva portarsi a letto tutte le amanti
che si era fatto, approfittando della tua complicità,
mentre io dovrei vergognarmi al solo pensiero di averne
uno... è questo in sintesi la tua critica nei miei
confronti?
- Non era complicità ma solo discrezione. Non potevo
certo nascondermi quando portava certe clienti nella dependance
dell'ufficio e nemmeno rischiare che qualcuno lo sorprendesse...
- Lo stesso farai con me, - sorrise Rachele - ma ti prometto
che dovrai essere discreta una sola volta!
- Mi permetto di farle una sola domanda, - sussurrò
la segretaria, quasi temesse di essere sentita - mi dica
solo il perché vuole fare una cosa simile.
- Perché sono stufa di essere una manager irreprensibile
con un bel marito, due figli adorabili ed una vita senza
ombre ne peccati... per cui ho deciso di concedermi un piccolo
sfizio senza precedenti. In poche parole sono stufa di fare
la brava ragazza!
Ma che significa brava ragazza? Dove sta il confine tra
il lecito e l'illecito quando tra le mure domestiche tutto
è permesso? Non c'era più nulla da scoprire
con Piero e dunque cercava altrove una porta da schiudere
per comprendere quale sapore avesse l'aria stantia della
parte più buia del desiderio.
No... non si entra al Kwar Club per cercare un'avventura,
non è uno di quei localetti per donne insoddisfatte
che cercano pruriginosi contatti con gli sconosciuti di
turno. E' il tempio della cultura cerebrale, degli incontri
eclatanti, delle battaglie perse e, perché no, del
piacere sottile che s'insinua, infido, lungo la spina dorsale
per trascinarci ben oltre il punto di non ritorno.
- Qui si acquistano pacchetti completi! - esordì
Louis Carrera quando finalmente furono ammesse nel suo studio
- Naturalmente può scegliere tra migliaia di opzioni...
in pratica abbracciamo tutto l'immaginario umano e sovrumano,
- sorrise - e se non ha un'idea precisa, le metto a disposizione
il nostro immenso catalogo on-line. I codici di accesso
costano cinquecento dollari e durano un mese. Naturalmente
vi si può accedere solo da qui per evitare di lasciare
tracce pericolose in rete.
- Significa che si può programmare quello che accadrà
nei minimi particolari? - domandò Rachele - E quanto
è vincolante l'accettazione di una di queste opzioni?
- Può abbandonarla in qualunque momento, - la tranquillizzò
- in pratica il cliente ha il potere di interrompere l'avventura
ma non di cambiarla, finché si è dentro dentro
si resta in balia della propria scelta.
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