| pmarussi |
Inquisito |
E' fantastico, superlativo, la tua fantasia riesce a percorrere sentieri che sono preclusi alla massima parte dei lettori, me compreso.In certi momenti le tue parole, le tue descrizioni, riescono a far rivivere e suscitare concretamente, in chi ti legge, quella sottile linea che separa il piacere dei sensi più elevato, con il dolore fisico. Linea solo immaginaria, naturalmente, perchè le tue parole consentono di immedesimarsi completamente, ora da una parte ora nell'altra, trasferendo nei nostri sensi quel piacere e quel dolore che, in fondo, sono poi la stessa cosa. Le tue parole ci permettono di esplorare finestre sconosciute, emozioni mai provate, irripetibili, inimmaginabili, aprendo la nostra mente ad orizzonti e percorsi nuovi, sconosciuti, arcani, e, nello stesso tempo, di altissimo livello. I miei più sinceri complimenti all'Autore, alla sua esperienza personale, al potere imaginifico della sua Mente, alla grandissima capacità di far condividere al lettore sensazioni capaci di turbare, a lui tanto sconosciute quanto piacevoli e forti. Percepisco, quasi, nei tuoi romanzi, un tuo crescendo, un tuo maturare e migliorare, che creano in me l'aspettativa del prossimo scritto. E credo che questa capacità, unita a tutte le altre, ti renda unico e grandioso. Bravissimo, continua sempre così, sempre al meglio, per la tua gioia ed il tuo piacere -immagino- e per quello dei tuoi tanti lettori come me. Mi piacerebbe conoscerti meglio, cogliere il tuo aspetto umano, che così bene mimetizzi nelle fantastiche pieghe delle tue storie. Sono certo che non rimarrei mai deluso da quella discrasia che sovente si percepisce nell'involontario confronto tra l'Autore e le sue Storie. Buon lavoro, e che la tua proficua mente non smetta mai di elaborare ed architettare gioielli come quelli che finora hai prodotto. Pietro
|
|