Biografia e Bibliografia
Abel Wakaam
Abel Wakaam

Figlio di un carbonaio, Abel Wakaam passa la sua giovinezza ad aiutare il padre nel duro lavoro che scandisce i suoi pomeriggi di ritorno dalla scuola. Poco incline alla disciplina, abbandona presto gli studi, e nei brevi momenti di libertà si lascia conquistare dalla passione per la montagna e le sue alte cime, sino ad un grave incidente di percorso che gli precluderà per sempre la possibilità di arrampicare. Il kajak lo aiuta a sfogare la sua voglia d'avventura, ma è la scoperta delle isole incontaminate dell'arcipelogo delle Kornati ad ispirarlo alla scrittura. Uno sviscerato amore per l'isola di Rab, in Croazia, lo porta a scrivere Il Giardino del Mago, ambientato sulla verde Grgur e l'assolata Goli, penitenziario punitivo dell'allora Federazione Jugoslavia. Lo aiuta nell'impresa la sua amicizia con Boso, un vecchio pescatore di Lopar, dalla cui memoria attinge la conoscenza per raccontare un mondo che pareva perduto.

Bibliografia

La prima opera completa risale alla fine degli anni 80 e dà inizio alla fortunata serie che coniuga l'erotismo con l'avventura ed il mistero. Il titolo non lascia dubbi ma nasconde un'intricata storia che lascia tutti col fiato sospeso:  Il Piacere (Under Venice). Segue immediatamente il romanzo più rappresentativo dell'autore, Il Giardino del Mago, che costituisce tuttora il suo capolavoro assoluto. Un triller ad alta tensione con un finale in grado di sorprendere anche il lettore più attento. La tentazione di continuare sullo stesso genere senza ricadere in storie troppo simili tra loro lo induce ad una sfida senza precedenti, ed in pochi mesi sforna una serie incredibile di romanzi da centomila parole: La casa di Naamiin, God save the Queen e Dugi Otok. Nello stesso periodo, colto dalla voglia di scandalizzare il mondo dell'editoria, scrive Luxuria, e si lascia attrarre dal complicato mondo della rete.

Si rende conto che nessuno dei suoi romanzi è adatto al frettoloso navigatore del WEB, ed il rimedio è uno solo: occorre dar vita a racconti più brevi, suddivisi in capitoli che possano essere letti tutti d'un fiato. Da quel momento pubblica una trentina di romanzi, tutti presenti nella Biblioteca del sito, a cui, nel luglio 2002, aggiunge God save the Queen, che riscontra un grande interesse di pubblico nonostante i suoi 50 complicati capitoli. Nel gennaio 2004 ritenta l'esperimento con Dugi Otok, una incredibile avventura che non lascia tregua nemmeno al lettore più sofisticato. Nonostante il suo amore per Internet, non poteva mancare il suo primo libro di carta, si intitola Debacle, e scandalizza ancora una volta il pubblico che lo segue con trepidazione.

Nei primi mesi del 2005 pubblica La Schiava in un formato inedito. Il libro viene distribuito nelle Edicole e contiene un succoso servizio fotografico che illustra le parti più significative della trama, nonchè due CD audio che ripropongono l'intera storia raccontata da doppiatori professionisti.

© RossoScarlatto Communications